Archivio di VirusLox - Official WebSite -
Categoria: Filosoficamente

24 Febbraio 2019

Giuseppe Antonio Pertini (25 settembre 1896 – 24 febbraio 1990)

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
Tag: ,
Commenti: Commenti disabilitati

Ma se a me, socialista da sempre, offrissero la più radicale delle riforme sociali a prezzo della libertà, io la rifiuterei, perché la libertà non può mai essere barattata. Tuttavia essa diviene una fragile conquista e sarà pienamente goduta solo da una minoranza, se non riceverà il suo contenuto naturale che è la giustizia sociale.


14 Giugno 2018

Buon compleanno Ernesto

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
Tag:
Commenti: Commenti disabilitati

Probabile che 80anni fa studiare medicina non fosse complicato come al giorno d’oggi, ma sono piuttosto convinto che in ogni caso non fosse stato uno scherzo nemmeno allora laurearsi in medicina, anzi. Ed Ernesto Guevara fu un eccellente studente prima, ed uno spirito libero poi. Chi ha in qualche modo vissuto l’abnegazione che richiede lo studio (quello serio, ovviamente) probabilmente ha anche deciso di dare alla propria vita un indirizzo super stabile e conservativo, se nn altro per nn buttar via quei sacrifici fatti in gioventù. Ed invece Ernesto si laurea e parte in motocicletta per attraversare da sud a nord le americhe. Viaggio dal quale non tornò mai, decidendo di abbracciare rivoluzioni politiche e di principio. Politiche quando combatteva contro sistemi politici (che al tempo) permettevano al latofondista di prosperare sul sacrificio del vessato coltivatore, di principio quando dopo anni di lotta durissima combattuta nella macchia, sconfessò il suo stessi generali (Raul e Fidel Castro) perché scesero a patti con l’unione sovietica, che impose un modello di stato iniquo. Non tornò a casa Ernesto, ma tornò a fare il medico combattente nella macchia di un’altra guerra non sua, catturato e ucciso da soldati di un paese terzo che a loro volta combatteva una guerra non sua. Di Guevara ho letto i suoi libri, amando tantissimo il suo stile di scrittura, ho amato il suo amare la moto, ho amato il suo desiderio di giustizia. Non posso ovviamente 50anni dopo condividere la sua idea politica, cosiccome da convinto pacifista non ammetto l’uso della violenza, ma esattamente 90anni fa nacque un uomo al confronto del quale, giusto o sbagliato, io non valgo un cazzo.


26 Marzo 2018

Come rispondere ai bulli da tastiera

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
Tag:
Commenti: Commenti disabilitati

Bravissimo Pasquale (canale YouTube Oneira)


10 Gennaio 2018

Natalino Balasso – Discorso di capodanno 2018

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
Tag:
Commenti: Commenti disabilitati

Mezz’ora ben spesa: spunti per ragionare come piovesse. (ce ne sono per tutto l’anno)


10 Febbraio 2017

Tuffo nel passato: il Liceo ed il tempo che passa

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
Tag: ,
Commenti: 2 commenti

Accade, un giorno qualunque in cui celebri esattamente 3 anni nell’attuale posizione lavorativa, che gli eventi ti costringono a guardare indietro. 16 anni indietro, se si considera l’anno in cui mi sono diplomato.
Sono pochi e sembrano pochi, eppure nel frattempo mi sembra di aver vissuto un’ulteriore vita intera. Probabilmente è questo l’effetto dei passagi da una stagione all’altra della vita, con i relativi “riti di iniziazione” dove una precisa decisione o un evento enorme (comparato al “prima”) e ridicolo (comparato al “dopo”) scandiscono i termini del tempo percepito che corre e l’essere umano che matura. SE matura, nel bene o nel male.
Al giorno d’oggi non è affatto complicato avere informazioni immediate, ed il Liceo Torelli dove ho speso con mirabolanti avventure la mia prima adolescenza ha un sito internet piuttosto ben fatto.
Il “Torelli” fu all’avanguardia con un sito internet funzionale, aula informatica con computer in rete e alcuni docenti perfettamente in grado di trasmettere rudimenti fondamentali. Elementi che io ovviamente a suo tempo non colsi affatto, salvo molti anni dopo porci le basi della mia professione.
Di quei 5 anni anni ricordo la sensazione di esser “arrivato dopo qualcosa”, poiche l’istituto sembrava una gloriosa istituzione di un passato recente dove convivevano rigore e anarchia. Tutto contribuiva a rafforzare tale sensazione: l’aspetto architettonico e gli arredi anni ’70 (e ’80), il tabagismo esercitato nei corridoi, i professori che (giustamente) ci “davano del Lei” e pretendevano altrettanto rispetto, altri che ci coccolavano come fratelli minori, i maturandi ultimi scampoli degli anni 70 quando noi matricole eravano contemporanei del famoso mondiale dell’82 e tante cose molto più importanti che per nebbia mnemonica e pigrizia smetto di elencare. Figuariamoci poi la fatica che sto facendo a scrivere in (quasi) italiano con una tastiera priva di accenti.
Per la mia generazione, a tutti gli effetti un ponte di collegamento tra l’era dell’ Hi-Fi come massima tecnologia in casa all’era dello smartphone in tasca con capacità un migliaio di volte maggiore al computer di bordo che portò l’uomo sulla luna (e lo riportò pure a casa, questo non va assolutamente sottovalutato), probabilmente quella scuola fù la migliore possibile ed “i fatti ci cosano”: sono molto orgoglioso dei risultati che hanno ottenuto ed ottengono molti dei miei ex compagni di scuola, ho avuto alcuni per compagni di banco che non mancano di mostrare capacità eccezionali.
E dal sito internet cosa ho capito? Ho capito che il “mio” Liceo in parte esiste ancora come 2 delle professoresse più giovani che avemmo (erano giovani, ma preparatissime e anche molto brave nel gestire la nostra esuberanza e latente tendenza all’anarchia), ma inesorabilemente e giustamente è stato trovalto dai tempi moderni.
Sono consapevole che questo tuffo nel passato inconcludente non stia andando da nessuna parte, per questo motivo non credo che nessun ne avrà a male se lo chiudo quà non prima di consigliare a tutti i ragazzi che eventualmente lo stiano leggendo di tenere sempre una mano ben salda al senso dovere e di divertirsi con tutto il resto del corpo. Sappiate che tutte le cose che stanno tentando di insegnarvi, non saranno mai e poi mai inutili anche se a voi (causa poca esperienza di vita REALE, riguardo al Cocoricò ne sapete sicuro piu di me) credete il contrario e non vedete nessi con quel che vi piace o le vostre aspirazioni.
Nessuna esperienza attuale risulterà in futuro vana, le belle e le brutte comparteciperanno nel rendervi un giorno un uomo o una donna o quel che volete che si rispetti e che sa farsi valere.
Perciò mi raccomando: impegnatevi, fate finta di impegnarvi, divertitevi ma non dimenticate mai che prima o poi entrerete nella seconda vita, come me, che non mi ricordo più un accidente di come ero 16 anni fa e a volte penso pure che sia stato bellissimo. Ma no, grazie, indietro non ci torno: ho gia dato.


8 Settembre 2016

8 Settembre 2013

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
Tag: ,
Commenti: 29 commenti

Oggi, 3 anni fa, iniziai un lungo viaggio. Lungo anche se la distanza era tutto sommato breve.
La cosa più facile fu chiudere i due trolley (ma fu necessario salirci sopra).
Alle 17 salii su un treno regionale per Fidenza talmente affollato, caldo ed insopportabile che rese tutto molto facile. E per facile intendo che ero talmente irritato da non sentir dolore.
Ricordo di aver osservato con (addirittura) troppa attenzione la romagna, terra che mi ha sempre affascinato con quei paesaggi rurali fuori tal tempo, i paesi con quel latente stile del ventennio, la gente sempre frizzante e vulcanica; chissà / pensavo / che ne sarebbe stata la mia vita se anni prima mi fossi trasferito li, piuttosto che in Ancona.
Alle 21 un altro regionale (ah, entrambi i treni in ritardi, forse non serve che lo dica) destinazione Bergamo.
In treno una distissima signora mi incoraggiava, si interessava se mi sentissi bene, ed infine mi confidò di avere due figlie che si iscrissero all’universita’ in italia (medicina ed architettura), e che dopo l’esperienza ERASMUS trasferirono la loro iscrizione all’estero (stesse facolta’, Danimarca una e Olanda l’altra se la mia memoria non fa scherzi). Una volta laureate (25 anni) una divenne subito ricercatrice e l’altra elemento di un rinomato studio; la “grande” aveva 31 anni, come me in quel giorno ed erano addirittura famose.
Mi sentii piccolo piccolo, ma la signora mi disse che fino a quel momeno non avevo avuto le opportunità giuste, mi disse che era sicura che al posto delle sue figlie avrei ottenuto gli stessi risultati se non meglio.
Grazie, cara signora, grazie.
A Bergamo mi venne a raccattare un giovanotto incredibile, stimato fornaio di paese, eccellente pilota amatoriale di moto ed ancor migliore esperto artigiano e meccanico.
Prima di allora ci vedemmo forse una sola volta, eppure quasi non ebbi bisogno di chiedere ospitalità.
Lui e la sua bellissima signora si fecero in 4 per farmi sentire un’ultima volta a casa; il giro del pease, la visita al loro negozio, la cena che mi prepararono, la cortesia e la simpatia, la moto, le chiacchiere…ovviamente mi sono rimasti marchiati a fuoco nel mio povero stupido cuore, che poi ho pensato forse abbiamo un cuore molto simile, di montagna: a tratti freddo, a tratti duro, dedito al dovere, ma sincero ed empatico. Certo, non con tutti, e che diamine! Grazie Ulisse e Claudia.
Del viaggio in aereo non ricordo nulla, ricordo la gioia di esser a Praga, la fatica di trascinare le borse in metro e dalla metro all’alloggio temporaneo, la felicita’ nel rivedere Pasquale…
Oggi, 8 Settembre, sono visibilmente commosso pensando ai miei amici più cari. Non riesco nemmeno a scrivere di loro senza allagare gli occhi. Ma quel viaggio dovevo farlo, aspettai anche troppo.


17 Novembre 2015

Che Cossè L’Amor – parte seconda

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
Tag:
Commenti: 30 commenti

A volte guardo mia moglie con occhi strani, di quelli che le pupille formano punti interrogativi e l’espressione che ne esce è un misto tra psicotico e…psicotico.
Mi chiedo, mi domando, mi indago.
Mi accorgo ma non mi capacito che tutti i miei abominevoli difetti per lei sono “features” (caratteristiche intrinseche, ovvero qualità distintive per i meno ferrati).
Allora compiaciuto la lascio in pace, preparo una cena da oscar (mica vero: è solo una mia sporadica feature) ed elaboro che da canto mio scoppio a ridere come un deficiente ogni qual volta lei fa quelqualcheccosa che se lo facesse chiunque altro io mi incazzerei aBBestia.
Ahhh ma allora l’amore è tutto sbagliato! L’amore funziona proprio perché è sbagliato e noi siamo clamorosamente sbagliati!
Immagino allora che tecnicamente due persone innamorate accolgono le reciproche follie come doni e non se fregano proprio più un cazzo di tutto il perfettume che li circonda.
Mi si scusi il turpiloquio: ci sta.
Ci sta come ci sta che siamo circondati da tanto perfettume, tanto perfetto quanto falso: Odiare il falso, amare il vero sorgerà pure spontaneo, dico io.
(Poi una parolaccia messa al punto giusto rafforza il concetto e crea pathos recitativo.)
In casa mia di falso c’è il colore delle tende, che proprio io le tende verdi in camera non le capisco. ma non è colpa nostra: stavano già li. Poi in soggiorno sono grigie-marroni con disegnate cose tipo spore-semini-protozoi-insetti e quella invece è colpa nostra.
Belline, ma secondo me son false e difatti io e Maria abbiamo opinioni diverse su come si chiama il colore di base.
Allego a testimonio e per maggior comprensione una immagine di mia moglie colta di sprovvista pochi giorni dopo averla conosciuta.
Ecco, io la fotografavo stupito e pieno di interrogativi: non ci credevo che quella creatura li avesse trovato in me qualcosa di interessante o speciale.
Non che quello stupore sia passato (rilegassi prima riga) ma giorno dopo giorno si costruiscono solide certezze, una di queste infatti me la sto immaginando proprio ora: vedendo questa foto mi accarezzerà, mi darà un bacetto e mi rassicurerà teneramente che la prossima volta mi caverà un dente senza anestesia.
Non è vero, è una bellissima foto e non si arrabbierà, ma anche fosse poi alla fine concluderà che si tratta una mia feature, che il software che ho in testa è pieno di errori e che dopotutto non è colpa mia: Mi hanno proprio disegnato così.
Ma voi, chiedo così, giusto per non sentirmi solo nelle mie debolezze e povertà di spirito leonino: voi alla vostra compagna/compagno gliela fate a dire cosa provate per lei/lui?
Io sarà l’educazione (eh?), sarà la timidezza, sarà che ho molti bug nel software…ma proprio non riesco!
O meglio, potrei (vorrei) iniziare a dirlo in qualunque momento, qualunque istante, ma nel tramezzo dei lacrimoni (miei) distinguere una parola dall’altra si farebbe davvero dura.
Sono sensibile come una pietra io, nel senso che mi ci si può camminar sopra e non mi curo di quel che non mi tange, ma una pietra trattata da carezze potenti si scioglie completamente, ma proprio fisicamente del tutto.
Io allora per amor della mia virilità taccio.
E con un poco di viltà sentenzio: “amore è quando non riesci a dirlo di persona senza soffocar da solo, amore è quando una persona ti riempie di gioia anche se sta trattando il tuo asciugamano come un rifiuto speciale, amore è quando tutti gli altri non contano un cazzo”.
Aridaje col turpiloquio: ma ci sta.

Maria, Luglio 2012


29 Ottobre 2015

Che cosse’ l’amor

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
Tag:
Commenti: 1 commento

Ieri sera in Hotel aspettando la cena, ho notato un signore anziano, probabilmente molto anziano, ma con una serenità in volto ed un’espressione bonaria fuori dal comune.
Al suo fianco, nemmeno a dirlo, una signora di una eleganza e dignità unica, piena di ammirazione per il suo compagno di vita.
Ho amato la loro presenza come fossero i miei nonni, erano davvero staraordinari, bellissimi. Mi sono voluto trattenere dal disturbarli, ma la tentazione di presentarmi loro e fare i miei complimenti era fortissima. Si direbbe colpo di fulmine in altre circostanze, con persone diverse.
Quasi un’ora dopo li hanno raggiunti dei ragazzi e ragazze giovanissimi, ho immaginato nipoti, e hanno cenato assieme.

Non so come sia proceduta la serata, ammetto che avrei voluto guardarli, ma non era il caso…Ho imparato da piccolo che la gente non ama esser osservata, e ha ragione: io per primo detesto esser osservato da uno come me che sembra un pirla capellone. Si sono un capellone, anche quando ho i capelli rasati a zero, ma ultimamente li porto veramente lunghi.

Questa mattina, a colazione, trovo nel tavolo a fianco la stessa coppia. Adorabile, ancora piu’ di ieri sera.
Il signore con quella espressione che ammirero’ per tutta la mia vita, tira fuori dalla tasca uno smartphone enorme (forse un samsung galaxy S6, o perlomeno qualcosa altrettanto enorme), lo gira verso la sua signora e inizia a sfogliare le foto.

Erano foto della cena. Sorride alle foto che lo ritraggono, si emoziona alle foto che ritraggono la signora, cadono lacrime alle foto dei (suppongo) nipoti.
Amici miei, che cosa è l’amore? Con tutto lo sforzo che potrei metterci, non lo riussumerei mai meglio di così.

L’amore è il sorriso di quel signore dal portamento elegante e l’abito casual ma adatto alla sua età.
L’amore è la signora che ammira un compagnio datato, ma con gli stessi occhi di quando era ragazzina, vedendo solo e soltanto il ragazzino che conobbe.
L’amore è una coppia che condivide la gioia e l’emozione di una sfrontata gioventu’ che li ha raggiunti a cena.
L’amore è quella cosa straordinaria che delle persone che non conosco mi hanno trasmesso. Ce l’ho qua, in gola. E’ qui, sull’orlo del mio stomaco.
L’amore toglie la ragione alle persone, ma quando è intenso, quando è vero, quando è vissuto, prende e sbaraglia chiunque sia nei dintorni.
E quanti ragionamenti mi frullano in testa. Al cinema non vedro’ mai cose altrettanto belle. La vita, si la vita, è il dono piu’ grande che abbiamo.
La morte non è capace di cancellare quel tipo di amore. Che Rimane, e segna, e scava.
SI, i miei nonni avevano quegli occhi li. Anche quando bisticciavano. E ora sono io che mi lascio cadere qualche lacrima, come quel signore questa mattina.
Non so se ho imparato qualcosa (immagino di no, io sono sempre un pochetto tonto), ma mi viene spontaneo consigliare a me stesso e a consigliarvi tutti di smettere di pensare alle cazzate e di trovare subito cosa vi rende felici e sinceramente sereni come quel signore anziano.
Il mondo e la vita a volte sembrano tristi, ma con sorrisi come quelli possiamo ancora salvarlo.


25 Agosto 2015

Un video per cambiare il mondo in 3minuti e spicci

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente, Quotidianamente
Tag:
Commenti: 5 commenti

Andrea e Anna possono cambiare il mondo, perchè non solo le sciocchezze sono virali, ma anche e soprattutto (spero) le buone idee e la voglia di mettersi in gioco.
Se cambiare il mondo vi sembra impossibile, forse non state vivendo con lo spirito giusto: il mondo è grande e nei guai, ma anche stupendo e molto, molto vario (questo va detto a chi per un motivo o per l’altro non se ne accorge facilmente), e da qualche parte deve iniziare a migliorare…forse proprio da me (o te, o da Andrea o da Anna).
Con questo video direi che si mettono delle buone basi per iniziare, e vi prego di porre molta attenzione alle parole che vengono dette, perchè non sono affatto casuali.
Il mio aiuto è stato modesto, ma tante persone modeste fanno un esercito di modesti.
Visto mai che un esercito di modesti possa vincere la “guerra” contro un mondo che non cambia (in meglio) ?
Non sarà una vacanza, non sarà facile e la loro risposta è : “Noi partiremo uguale”.
Spegnete la TV e guardate questo video, che in 3minuti e spicci cambierà il vostro di mondo, e direi che si tratta di un ottimo inizio.

Per invitare amici e tutti coloro che credono nell’idea e supportarla attraverso la campagna su kickstarter :
https://movebabel.wordpress.com/how-to-exchange-the-world-on-kickstarter/

Per prenotare il tuo premio vai su:
https://www.kickstarter.com/projects/897361053/how-to-exchange-the-world

Seguili anche su Facebook:
https://www.facebook.com/exchangebabel


20 Marzo 2015

Ciao Dadi

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
Tag: ,
Commenti: Commenti disabilitati

E io che pensavo che le persone con quel gran sorriso sempre presente, invecchiassero con quel sorriso li, sempre presente.
E io che pensavo che chi si e’sempre dato da fare nella vita, avesse diritto a raccogliere tante soddisfazioni per lunghissimo tempo.
E io che pensavo che chi sapesse vivere ogni secondo, chi sapesse inventare gioia e divertimento da ogni situazione, abbia anche il dono di raccontarlo da vecchietto ai bambini increduli.
E io che pensavo che le persone che non si scoraggiano mai, che quelli inarrestabili…



Oggi è lunedì
17 Giugno 2019