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Data: Settembre 2016

29 Settembre 2016

AppImageKit

Di VirusLox
Categorie: Informaticamente
Tag: , ,
Commenti: Commenti disabilitati

Working in IT world, i’m obviously not surprised that everything related it evolves everyday and everyday faster.
As well i’m not surprised at all everytime i see a silly (if not even dumb) product became famous and encouter the “big crowd” favour.
Because of my job (that’s luckly also my passion…after good food), I should stay on top of any relevant news, but really: it’s so easy to feel satisfied on what we currently use (with success, of course), that so often happens to not realize what really good is just born around.
In opensource I trust, then GitHub is one of my best friend (after google search 😀 ) and everytime i have a look on it, I discover some great product.
Today I found AppImageKit, I’m sure you’ll enjoy it, and also that someone of You will be interested in be part of its development.

GitHub project page: https://github.com/probonopd/AppImageKit
Project web page: http://appimage.org/


8 Settembre 2016

8 Settembre 2013

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
Tag: ,
Commenti: 29 commenti

Oggi, 3 anni fa, iniziai un lungo viaggio. Lungo anche se la distanza era tutto sommato breve.
La cosa più facile fu chiudere i due trolley (ma fu necessario salirci sopra).
Alle 17 salii su un treno regionale per Fidenza talmente affollato, caldo ed insopportabile che rese tutto molto facile. E per facile intendo che ero talmente irritato da non sentir dolore.
Ricordo di aver osservato con (addirittura) troppa attenzione la romagna, terra che mi ha sempre affascinato con quei paesaggi rurali fuori tal tempo, i paesi con quel latente stile del ventennio, la gente sempre frizzante e vulcanica; chissà / pensavo / che ne sarebbe stata la mia vita se anni prima mi fossi trasferito li, piuttosto che in Ancona.
Alle 21 un altro regionale (ah, entrambi i treni in ritardi, forse non serve che lo dica) destinazione Bergamo.
In treno una distissima signora mi incoraggiava, si interessava se mi sentissi bene, ed infine mi confidò di avere due figlie che si iscrissero all’universita’ in italia (medicina ed architettura), e che dopo l’esperienza ERASMUS trasferirono la loro iscrizione all’estero (stesse facolta’, Danimarca una e Olanda l’altra se la mia memoria non fa scherzi). Una volta laureate (25 anni) una divenne subito ricercatrice e l’altra elemento di un rinomato studio; la “grande” aveva 31 anni, come me in quel giorno ed erano addirittura famose.
Mi sentii piccolo piccolo, ma la signora mi disse che fino a quel momeno non avevo avuto le opportunità giuste, mi disse che era sicura che al posto delle sue figlie avrei ottenuto gli stessi risultati se non meglio.
Grazie, cara signora, grazie.
A Bergamo mi venne a raccattare un giovanotto incredibile, stimato fornaio di paese, eccellente pilota amatoriale di moto ed ancor migliore esperto artigiano e meccanico.
Prima di allora ci vedemmo forse una sola volta, eppure quasi non ebbi bisogno di chiedere ospitalità.
Lui e la sua bellissima signora si fecero in 4 per farmi sentire un’ultima volta a casa; il giro del pease, la visita al loro negozio, la cena che mi prepararono, la cortesia e la simpatia, la moto, le chiacchiere…ovviamente mi sono rimasti marchiati a fuoco nel mio povero stupido cuore, che poi ho pensato forse abbiamo un cuore molto simile, di montagna: a tratti freddo, a tratti duro, dedito al dovere, ma sincero ed empatico. Certo, non con tutti, e che diamine! Grazie Ulisse e Claudia.
Del viaggio in aereo non ricordo nulla, ricordo la gioia di esser a Praga, la fatica di trascinare le borse in metro e dalla metro all’alloggio temporaneo, la felicita’ nel rivedere Pasquale…
Oggi, 8 Settembre, sono visibilmente commosso pensando ai miei amici più cari. Non riesco nemmeno a scrivere di loro senza allagare gli occhi. Ma quel viaggio dovevo farlo, aspettai anche troppo.



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17 Giugno 2019