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Data: Giugno 2013

21 Giugno 2013

Come si USA una rampa

Di VirusLox
Categorie: Motociclisticamente
Tag:
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20 Giugno 2013

Ambizione superiore al talento.

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente, Quotidianamente
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Eh, mi è ben rimasta in mente questa frase, la pronunciò Pedrosa riferendosi a V. Rossi il giallo.

Non entro nel merito dell’episodio, ma trovai la frase potente e vera. Ma così vera che mi son sorpreso di poterla adattare a tanta gente, a moltissimi con la mia stessa cittadinanza.

L’ambizione non è negativa, o meglio, non lo è finchè l’obiettivo è ragionevole e raggiungibile coi propri mezzi, le proprie qualità e le proprie possibilità.

E invece abbiamo ragazzine che ambiscono a finire in tv pur non sapendo far nulla e ancor più grave pretendendo di non impegnarsi ad imparare nulla.

Prendete la frase precedente, cambiate “ragazzine” con “ragazzini”, “tv” con “professionista” e così via per qualunque categoria o lavoro vi venga in mente, scoprendo che i mali di tutta la nostra società hanno tutti la stessa fonte di (speudo)valori drogati. Un problema culturale per farla breve.

Ed è mai possibile che io non possa più fidarmi di nessuno? “Grandissimi esperti nel campo massonico dell’amministrazione dei sistemi” che nascondono con la loro spocchiosità tutti i loro limiti, “pseudoprogrammatori” (leggasi maestri del copia-incolla) con la pretesa di possedere tutto lo scibile umano (spargendo sfondoni a go-go per altro), vigili col vezzo dell’anfibio che non vigilano, politici a petto (e panza!…e che panze!!) gonfio che parlano di risparmio allungando le mani dietro la schiena su aoldi altrui e tette…

Continuo? No per carità.
Però il consiglio di oggi è:
Le moto compratele dai privati al prezzo più basso che potete e prima di salirci controllate ogni singola vite, avrete il doppio vantaggio di aver risparmiato e di conoscere la vostra nuova moto come i pantaloni che portate.
Datemi retta, comprare l’usato dal concessionario è solo una doppia in..lata: l’avrete pagata un’esagerazione e comunque non potrete fidarvi.
Trovare i dadi flangia pompa benzina montati al contrario non ha prezzo. (oltre tutto quello che m’è capitato fin’ora e non mi va per nulla di citare).
E badate bene che vale come regola generale, non mi sono trovato male solo io dai concessionari. Eppure una volta era scontato che per lavorare nel settore motociclistico son necessarie prima di tutto passione e amore per i mezzi.

Mah. Mah. Vi prego fermate la mia crescente intolleranza, dimostratemi con sono l’unico (italico) ad essermi fatto un culo come un dinosauro per imparare a fare il mio mestiere con dignità (e non ho mai smesso di farmelo nel tentativo di migliorare).


6 Giugno 2013

Condanna per i medici, assolti agenti e infermieri

Di VirusLox
Categorie: Articoli Orfani
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Caro Stefano,
un saluto, un abbraccio e un riposa in pace.

Qua, giù da noi, hanno deciso che non sei stato curato ma non si sa bene da cosa.
Nel senso che eri ridotto in fin di vita perchè drogato.

Come si intende bene da un servizio “ANSA” sulla tua autopsia che incollo qua sotto:

Una profonda ferita circolare, ancora aperta, sul polpastrello del pollice della mano sinistra e tante piccole ferite simili tra i capelli, sulle ginocchia, sulla gamba destra che sembrano bruciature di sigaretta. Sono alcuni degli scatti che ritraggono lo stato terribile in cui era il corpo di Stefano Cucchi durante l’autopsia. Una delle foto più crude è quella che mostra il medico legale che apre la bocca del cadavere e si vede sotto il labbro superiore una grande ecchimosi.
Le foto del volto in primissimo piano, oltre a quei profondi segni blu-rosso-viola intorno agli occhi, mostrano un grande rigonfiamento tra la palbebra sinistra e il sopracciglio e fanno vedere chiaramente l’osso del naso che sembra fratturato ed ecchimosi sulla mascella e sul collo. Lividi, segni rossi e macchie si vedono anche sulle anche, in particolare quella destra. Un corpo praticamente scarnificato, dove sono evidenti almeno tre tatuaggi: uno grande sul braccio sinistra, uno sulla gamba destra ed uno sul fianco destro. Macchie rosastre, lividi ed ecchimosi blu del possibile pestaggio si mischiano a quelle del cosiddetto “post mortem”

Droghe terribili.

Qua, da noi, chi ti difende è comunista o a sua volta drogato. Evidentemente non sanno che a molti dei loro figli può succedere quello che è successo a te.

Ciao Stefano, non approvo la vita che facevi, ma la fine che ti hanno procurato cancella ogni tua colpa.


4 Giugno 2013

Quando la propria ignoranza sorprende

Di VirusLox
Categorie: Filosoficamente
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Non sono un’intellettuale, e a dirla tutta sono piuttosto ignorantello.
A mia discolpa c’è che pur leggendo con estrema curiosità di qualunque argomento, poi me ne dimentico in fretta.

Tra dimenticare e non sapere c’è però una profonda differenza. E anche poco onorevole nel secondo caso.

Succede che muore una grande donna ai miei occhi vissuta all’ombra del marito e scopri quanto è brutta l’ignoranza. La peggiore di tutte: la propria.

Franca Rame non è affatto vissuta all’ombra del marito, affatto.
Una coppia ordinaria che si ama, mette al mondo figli, litiga, si lascia e si riprende e che calpesta con enormi piedoni su violenze da togliere il fiato; una coppia ordinaria, ma di persone straordinarie.

Unite dall’intelligenza, dalla passione per l’arte e dalla politica. Il che significa che erano gemelli.

La foto più bella che ho trovato: lei di una bellezza imbarazzante e lui capace di far ridere un albero.

Franca Rame - Dario Fo



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